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23/07/2009

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Aggiunto articolo Illuminazione 

 

 01/01/2009

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contiamo di ultimarlo al più presto

intanto buon anno a tutti... 

 
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Glyptemys Insculpta
 

 

Tassonomia:   Clemmys Insculpta, Glyptemys Insculpta

 

insculpta_north_america_map.jpgProvenienza Geografica: L'areale di distribuzione di Clemmys (Glyptemys) Insculpta è situato nel nord est del continente Nord Americano, Tra Stati Uniti e Canada.

Ad ovest si estende fino al Minnesota, mentre verso est raggiunge lo stato di New York sulla costa Atlantica. Il limite meridionale è rappresentato dalla Virgina mentre a nord si raggiunge la Nova Scotia e il sud del Quebec.

 

 

 

 

Descrizione MorfologicaGli adulti hanno un carapace di abbastanza piatto e di forma ellittica, che testimonia la loro attitudine all'ambiente acquatico, su di esso sono spesso molto evidenti gli anelli di crescita che creano solchi particolarmente marcati e con molte sfaccettature, come se si trattasse di una scultura, da questa caratteristica infatti deriva il loro nome.

Le zampe al contrario sono massicce e dotate di 4 unghie molto sviluppate che servono a questi intelligentissimi rettili per scavare e procurarsi prede come insetti e lombrichi.

C. Insculpta presenta una colorazione molto bella, con un carapace marrone scuro tempestato da striature gialle su tutta la sua superficie.

La pelle, di base nera, è ornata nella zona del collo e alla base delle zampe da macchie che possono avere colorazioni differenti a seconda della provenienza geografica di ciascun esemplare.

Gli esemplari provenienti dalle zone più ad Ovest (Minnesota, Michigan, Wisconsin) hanno una macchiatura di un giallo intenso, man mano che ci si sposta verso Est gli esemplari assumono una macchiatura arancione, mentre gli esemplari provenienti dallo stato di N.Y.,  Quebec sono contraddistinti da un colore rosso che in alcuni esemplari può essere molto intenso.   

 

Comportamento:  Molto attiva e di abitudini diurne, questa specie si contraddistingue per la sua intelligenza e personalità, infatti dopo pochi mesi in cattività non è più impaurita dalla presenza dell'uomo e si lascia osservare anche da vicino in tutte le sua attività, che comprendono la caccia ad insetti e lombrichi, i rituali sociali con altri appartenenti alla propria specie quali le lotte territoriali  e l'accoppiamento.

G. Insculpta, come si desume dalle sue origini è in grado di affrontare il letargo, che è essenziale farle osservare anche in cattività se le si vuole allevare in maniera ottimale.

Rimane attiva fino a 5°C, mentre smette di alimentarsi quando le temperature scendono sotto i 15°C, livelli termici di attività impensabili per quasi tutte le altre specie. Il letargo in natura viene affrontato prevalentemente sott'acqua, sia sul fondo di laghi con profondità dagli 1,0 / 3,0 m sia a profondità inferiori in corsi d'acqua corrente o sfruttando le tane di altri animali come castori. Una caratteristica interessante è quella della aggregazione durante il letargo, infatti recentemente sono stati osservati gruppi fino a 70 esemplari giacere guscio contro guscio sul fondo di alcuni laghi nel New Jersey, il che sta a testimoniare un attitudine sconosciuta in altre specie.

 

Un'altra peculiarità di questa tartaruga è la sua fedeltà ai luoghi di origine, infatti sempre negli Stati Uniti sono stati fatti esperimenti nei quali adulti di C. Insculpta venivano portati a diversi Km di distanza dal luogo in cui erano stati catturati. Con grande stupore è stato rilevato che degli esemplari rilasciati in un raggio entro i 2,5 Km l' 80% faceva ritorno a casa con viaggi che duravano dalle 2 alle 4 settimane, attraverso campi, fiumi, boschi e colline.

La percentuale di animali che facevano ritorno a casa scendeva man no che si aumentava la distanza di rilascio, ma alcuni esemplari fecero ritorno dopo meno di 2 mesi da una distanza di 8 Km dal luogo d'origine.

Non è chiaro con quale metodo questi animali riescano ad orientarsi per effettuare questi pellegrinaggi di ritorno, ma è stato ipotizzato che utilizzino l'olfatto e impulsi magnetici.    

 

 

Allevamento in cattività:   L'allevamento per questa specie può avvenire all'aperto ovunque in Italia, vista la provenienza da luoghi molto più freddi del nostro.

g._insculpta__29-05-05_006.jpgIn particolare è molto importante offrire agli esemplari di G. Insculpta un luogo ben recintato, vista la loro abilità nell'arrampicata (a tal proposito evitare reti ma optare per superfici verticali lisce) ricco di vegetazione e con la presenza costante di acqua fresca sotto forma di una piccola pozza profonda almeno 50cm, se fosse possibile usufruire di un laghetto vero e proprio oppure ancora meglio un canale con acqua corrente, situazione che ricalcherebbe al meglio i loro habitat in natura. 

 

Se lo spazio a loro dedicato sarà grande abbastanza, anche il nostro impegno per reperire cibo sarà ridotto, infatti saranno in grado di nutrirsi in maniera indipendente mangiando insetti, lombrichi, lumache e altri piccoli invertebrati che troveranno tra l'erba, che non dovrebbe mai essere tagliata troppo bassa. Come integrazione sarà utile integrare 1-2 volte la settimana, la loro dieta offrendo mangimi in pellets (che verranno consumati sia in acqua che fuori), camole, pezzetti di carne magra sminuzzata etc...

 

 

Riproduzione:   Al risveglio dal letargo, circa verso Aprile, i maschi di questa specie iniziano la stagione degli accoppiamenti, che si svolge in maniera molto cruenta con i maschi che si agganciano alle femmine sul dorso e le mordono il loro collo dall'alto, ciò si ripete molte volte durante il giorno.

Questa routine, stressa notevolmente le femmine, specialmente se sono in pari numero con i maschi, perciò è sempre consigliabile mantenere il rapporto numerico maschi femmine a favore di quest'ultime,  per ridurre la possibilità che i maschio si accaniscono nei confronti di poche femmine.

Se i maschi sono particolarmente grossi, è comunque una buona abitudine separarli dalle femmine e metterli insieme soltanto per 1-2 settimane durante la stagione degli amori.

 

Questa specie può deporre 1 o 2 volte l'anno, solitamente il periodo delle deposizioni va da Maggio ad Agosto, quando le femmine di questa specie depongono 7-9 uova ellittiche di piccole dimensioni e con il guscio elastico, tipico anche di altre specie Nord Americane.

Come tutte le uova a guscio molle necessitano di un incubazione con un umidità relativa abbastanza elevata, intorno all' 80%90%, in un substrato di vermiculite idratata 1:1 con l'acqua.

La temperatura di incubazione può variare dai 28°C ai 30°C e le uova impiegano circa 60 giorni per schiudersi.

 

In questa specie non esiste la determinazione del sesso in base alla temperatura, come per molte altre specie, ma la determinazione dei sessi è genetica in base ai cromosomi.

 

Cura dei neonati:  Appena nati i piccoli di Glyptemys Insculpta sono praticamente identici agli adulti con la sola differenza della taglia e della coda lunga quanto il carapace.

Inoltre gli esemplari baby tendono ad essere molto più acquatici, infatti in questo ambiente trovano più protezione e fonti di cibo, come ad esempio larve di zanzare (chironomus) ed altri piccoli insetti acquatici.

Nei primi mesi di vita la sistemazione più adeguata è un contenitore di plastica con 3-4 cm d'acqua scaldata a 26-28°C, l'ideale sarebbe mettere in acqua dello "sphagnum moss", oppure molte piante acquatiche (anche finte) sia come supporto che come nascondiglio per i piccoli. Questo arredamento, consente anche di evitare che i piccoli si mordano la coda, che viene mozzata in quanto scambiata probabilmente in qualcosa di commestibile. Ciò avviene molto di frequente e rovina l'aspetto estetico degli animali una volta adulti.

Per i piccoli l'alimentazione può essere identica a quella degli adulti, pellets, carne magra sminuzzata, camole, con l'aggiunta di Chironomus, che viene consumato con grande avidità e aiuta affinché i piccoli crescano velocemente.

Anche i Lombrichi rappresentano un alimento particolarmente apprezzato oltre che salubre, ed è molto divertente vedere i piccoli ingaggiare lotte cruente con lombrichi che spesso sono più grandi di loro. 

Come per tutte le specie che possono affrontare il letargo, anche G. Insculpta non avrebbe nessun problema a farlo fin dal primo anno di vita, ma vista la scarsità di esemplari di questa specie in commercio, molti preferiscono far saltare il letargo ai piccoli nei primi anni al fine di avere tartarughe che crescano anche durante l'inverno, raggiungendo dimensioni per cui possano essere considerate fuori pericolo in breve tempo.

Allevati in questo modo, i piccoli cresceranno rapidamente e nel giro di un anno raggiungeranno gli 8/10 cm, dimensione dopo la quale si può iniziare a far rispettare il periodo di letargo senza dover temere per la vita dei piccoli. 

 

 

Giovanni Gaibazzi