Provenienza Geografica:L'areale
di distribuzione di Clemmys (Glyptemys) Insculpta è situato nel nord est del
continente Nord Americano, Tra Stati Uniti e Canada.
Ad
ovest si estende fino al Minnesota, mentre verso est raggiunge lo stato di New
York sulla costa Atlantica. Il limite meridionale è rappresentato dalla Virgina
mentre a nord si raggiunge la Nova Scotia e il sud del Quebec.
Descrizione Morfologica: Gli
adulti hanno un carapace di abbastanza piatto e di forma ellittica, che
testimonia la loro attitudine all'ambiente acquatico, su di esso sono spesso
molto evidenti gli anelli di crescita che creano solchi particolarmente marcati
e con molte sfaccettature, come se si trattasse di una scultura, da questa
caratteristica infatti deriva il loro nome.
Le
zampe al contrario sono massicce e dotate di 4 unghie molto sviluppate che
servono a questi intelligentissimi rettili per scavare e procurarsi prede come
insetti e lombrichi.
C.
Insculpta presenta una colorazione molto bella, con un carapace marrone scuro
tempestato da striature gialle su tutta la sua superficie.
La
pelle, di base nera, è ornata nella zona del collo e alla base delle zampe da
macchie che possono avere colorazioni differenti a seconda della provenienza
geografica di ciascun esemplare.
Gli
esemplari provenienti dalle zone più ad Ovest (Minnesota, Michigan, Wisconsin)
hanno una macchiatura di un giallo intenso, man mano che ci si sposta verso Est
gli esemplari assumono una macchiatura arancione, mentre gli esemplari
provenienti dallo stato di N.Y., Quebec
sono contraddistinti da un colore rosso che in alcuni esemplari può essere
molto intenso.
Comportamento: Molto
attiva e di abitudini diurne, questa specie si contraddistingue per la sua
intelligenza e personalità, infatti dopo pochi mesi in cattività non è più
impaurita dalla presenza dell'uomo e si lascia osservare anche da vicino in
tutte le sua attività, che comprendono la caccia ad insetti e lombrichi, i
rituali sociali con altri appartenenti alla propria specie quali le lotte
territoriali e l'accoppiamento.
G.
Insculpta, come si desume dalle sue origini è in grado di affrontare il
letargo, che è essenziale farle osservare anche in cattività se le si vuole
allevare in maniera ottimale.
Rimane
attiva fino a 5°C, mentre smette di alimentarsi quando le temperature scendono
sotto i 15°C, livelli termici di attività impensabili per quasi tutte le altre
specie. Il letargo in natura viene affrontato prevalentemente sott'acqua, sia
sul fondo di laghi con profondità dagli 1,0 / 3,0 m sia a profondità inferiori
in corsi d'acqua corrente o sfruttando le tane di altri animali come castori.
Una caratteristica interessante è quella della aggregazione durante il letargo,
infatti recentemente sono stati osservati gruppi fino a 70 esemplari giacere
guscio contro guscio sul fondo di alcuni laghi nel New Jersey, il che sta a
testimoniare un attitudine sconosciuta in altre specie.
Un'altra
peculiarità di questa tartaruga è la sua fedeltà ai luoghi di origine, infatti
sempre negli Stati Uniti sono stati fatti esperimenti nei quali adulti di C.
Insculpta venivano portati a diversi Km di distanza dal luogo in cui erano
stati catturati. Con grande stupore è stato rilevato che degli esemplari
rilasciati in un raggio entro i 2,5 Km l' 80% faceva ritorno a casa con viaggi
che duravano dalle 2 alle 4 settimane, attraverso campi, fiumi, boschi e
colline.
La
percentuale di animali che facevano ritorno a casa scendeva man no che si
aumentava la distanza di rilascio, ma alcuni esemplari fecero ritorno dopo meno
di 2 mesi da una distanza di 8 Km dal luogo d'origine.
Non
è chiaro con quale metodo questi animali riescano ad orientarsi per effettuare
questi pellegrinaggi di ritorno, ma è stato ipotizzato che utilizzino l'olfatto
e impulsi magnetici.
Allevamento in cattività:L'allevamento per questa specie può avvenire all'aperto ovunque in
Italia, vista la provenienza da luoghi molto più freddi del nostro.
In particolare è molto importante offrire agli esemplari di G.
Insculpta un luogo ben recintato, vista la loro abilità nell'arrampicata (a tal
proposito evitare reti ma optare per superfici verticali lisce) ricco di
vegetazione e con la presenza costante di acqua fresca sotto forma di una
piccola pozza profonda almeno 50cm, se fosse possibile usufruire di un laghetto
vero e proprio oppure ancora meglio un canale con acqua corrente, situazione
che ricalcherebbe al meglio i loro habitat in natura.
Se lo spazio a loro dedicato sarà grande abbastanza, anche il
nostro impegno per reperire cibo sarà ridotto, infatti saranno in grado di
nutrirsi in maniera indipendente mangiando insetti, lombrichi, lumache e altri
piccoli invertebrati che troveranno tra l'erba, che non dovrebbe mai essere
tagliata troppo bassa. Come integrazione sarà utile integrare 1-2 volte la
settimana, la loro dieta offrendo mangimi in pellets (che verranno consumati
sia in acqua che fuori), camole, pezzetti di carne magra sminuzzata etc...
Riproduzione:Al
risveglio dal letargo, circa verso Aprile, i maschi di questa specie iniziano
la stagione degli accoppiamenti, che si svolge in maniera molto cruenta con i
maschi che si agganciano alle femmine sul dorso e le mordono il loro collo
dall'alto, ciò si ripete molte volte durante il giorno.
Questa
routine, stressa notevolmente le femmine, specialmente se sono in pari numero
con i maschi, perciò è sempre consigliabile mantenere il rapporto numerico
maschi femmine a favore di quest'ultime,
per ridurre la possibilità che i maschio si accaniscono nei confronti di
poche femmine.
Se
i maschi sono particolarmente grossi, è comunque una buona abitudine separarli
dalle femmine e metterli insieme soltanto per 1-2 settimane durante la stagione
degli amori.
Questa
specie può deporre 1 o 2 volte l'anno, solitamente il periodo delle deposizioni
va da Maggio ad Agosto, quando le femmine di questa specie depongono 7-9 uova
ellittiche di piccole dimensioni e con il guscio elastico, tipico anche di
altre specie Nord Americane.
Come
tutte le uova a guscio molle necessitano di un incubazione con un umidità
relativa abbastanza elevata, intorno all' 80%90%, in un substrato di
vermiculite idratata 1:1 con l'acqua.
La
temperatura di incubazione può variare dai 28°C ai 30°C e le uova impiegano
circa 60 giorni per schiudersi.
In
questa specie non esiste la determinazione del sesso in base alla temperatura,
come per molte altre specie, ma la determinazione dei sessi è genetica in base
ai cromosomi.
Cura dei neonati:Appena
nati i piccoli di Glyptemys Insculpta sono praticamente identici agli adulti
con la sola differenza della taglia e della coda lunga quanto il carapace.
Inoltre
gli esemplari baby tendono ad essere molto più acquatici, infatti in questo
ambiente trovano più protezione e fonti di cibo, come ad esempio larve di
zanzare (chironomus) ed altri piccoli insetti acquatici.
Nei
primi mesi di vita la sistemazione più adeguata è un contenitore di plastica
con 3-4 cm d'acqua scaldata a 26-28°C, l'ideale sarebbe mettere in acqua dello
"sphagnum moss", oppure molte piante acquatiche (anche finte) sia come supporto
che come nascondiglio per i piccoli. Questo arredamento, consente anche di
evitare che i piccoli si mordano la coda, che viene mozzata in quanto scambiata
probabilmente in qualcosa di commestibile. Ciò avviene molto di frequente e
rovina l'aspetto estetico degli animali una volta adulti.
Per
i piccoli l'alimentazione può essere identica a quella degli adulti, pellets,
carne magra sminuzzata, camole, con l'aggiunta di Chironomus, che viene
consumato con grande avidità e aiuta affinché i piccoli crescano velocemente.
Anche
i Lombrichi rappresentano un alimento particolarmente apprezzato oltre che
salubre, ed è molto divertente vedere i piccoli ingaggiare lotte cruente con
lombrichi che spesso sono più grandi di loro.
Come
per tutte le specie che possono affrontare il letargo, anche G. Insculpta non
avrebbe nessun problema a farlo fin dal primo anno di vita, ma vista la
scarsità di esemplari di questa specie in commercio, molti preferiscono far
saltare il letargo ai piccoli nei primi anni al fine di avere tartarughe che
crescano anche durante l'inverno, raggiungendo dimensioni per cui possano
essere considerate fuori pericolo in breve tempo.
Allevati
in questo modo, i piccoli cresceranno rapidamente e nel giro di un anno
raggiungeranno gli 8/10 cm, dimensione dopo la quale si può iniziare a far
rispettare il periodo di letargo senza dover temere per la vita dei
piccoli.